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05/02/2018 - Messa in sicurezza.


25 dicembre 2017

 

QUATTRO MESI DOPO!!!

 

L’iniziativa del diploma “il coraggio non trema” dopo 4 mesi dalla sua attivazione non è tra quelle più partecipate, certamente la propagazione in questo periodo non è stata molto favorevole, comunque ringrazio tutti gli operatori per il lavoro svolto sino a questo momento con grande entusiasmo e dedizione.

 

Dall’inizio fino ad oggi, 24 dicembre, sono stati realizzati 5464 QSO in tutti i modi consentiti. Sono stati collegati 58 countries, lo possiamo definire un successo però  si sarebbe potuto fare di più, fino a questo momento, non ci sono dubbi.

 

La cosa strana è che sicuramente è mancata la partecipazione delle stazioni italiane. Un episodio accadutomi avalla la mia tesi, a tale proposito lo voglio raccontare. Io normalmente opero in CW ma per questa occasione ho anche fatto chiamate in SSB. In una di queste, sui 40, mi risponde subito una stazione della zona quattro che, dopo avergli spiegato lo scopo di usare il nominativo speciale, mi risponde senza giri di parole: “i diplomi sono un accorgimento per fare incetta di fondi che non si sa mai dove vanno a finire”.  Sono rimasto inorridito ad ascoltare questo “complimento”, sinceramente spero che non ci siano altri operatori OM che  la pensino come lui, sicuramente chi lo pensa è perché lui si comporterebbe così.

 

Sia ben chiaro che dietro a questa iniziativa ci sono tre sezioni dell’ARI: “Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto e Fermo-Porto San Giorgio”  ed è nata esclusivamente con lo scopo di partecipare alla ricostruzione della Rocca di Arquata del Tronto.

 

È risaputo che i “RADIOAMATORI” mettono a disposizione le loro attrezzature e la loro capacità di comunicare via radio là dove necessitano, infatti sono stati i primi ad arrivare ad Arquata subito dopo la prima scossa di terremoto e questo accade sempre perché credono fermamente nella solidarietà.

 

Questi siamo noi, raggiungeremo con successo il nostro obbiettivo perché crediamo fermamente ancora a certi valori.

 

Tutte le operazioni sono in rete facilmente controllabili.

 

I diplomi rilasciati sono 131, di questi 76 sono operatori e SWL italiani, 21 sono della zona 6.

 

I contributi ricevuti, ad oggi, sono di € 1.183,00. Troverete sul sito tutto quello che vi può interessare. Crediamo in questo progetto e andiamo avanti checché ne pensino certi cervelloni. Ringraziamo tutti quelli che hanno contribuito e esortiamo gli altri a rispondere alle nostre chiamate, ci siamo tutti i giorni, in tutti i modi, su tutte le bande.

 

 Felice Anno 2018  a tutti da parte degli operatori.

 73' de Filippo i6fdj  Ruolo d'Onore A.R.I. 

 www.ii6cnt.it

 


Un anno fa!!!


Oggi, 30 ottobre, alle ore 07.40 di un anno fa, una seconda forte scossa di terremoto di magnitudo 6,5 ha distrutto  quel  poco, di Arquata del Tronto e di tutte le frazioni che fanno parte della stessa amministrazione, che era  rimasto dopo la prima scossa del 24 agosto 2016. Il paese che è stato completamente raso al suolo è senza dubbio Pescara del Tronto: non c’è rimasto un mattone sopra l’altro. Proprio da Pescara del Tronto il 24 agosto c.a., alle ore 3.36, abbiamo dato inizio al diploma “Il Coraggio Non Trema”. A questo punto voglio ringraziare tutti i radioamatori che fino ad ora hanno contribuito alla realizzazione del progetto e a tutti quelli che seguiranno. Vi aspettiamo... siamo in aria tutti i giorni su tutte le frequenze e in tutti i modi... fatevi sentire.

 

 Filippo i6fdj

 


Arquata del Tronto, li 24/08/2017 ore 03:36


Fabrizio iz6oyu, Antonio iz6zcv e io, Filippo i6fdj, siamo arrivati a Pescara del Tronto verso le ore 23,00. Il cielo era stellato con una temperatura di 13° C., freddo pungente per noi che arriviamo dal mare con un caldo superiore ai 30° C.
La strada è segnata da fiaccole mentre tutto il resto è buio pesto. Cerchiamo un posto dove sistemare una postazione radio provvisoria e con l’aiuto delle luci delle auto e dei cellulari riusciamo a piazzare le antenne, un dipolo e una canna da pesca.
Facciamo le prove e tutto è pronto per iniziare a trasmettere.
Cominciano ad arrivare le persone, che diventano sempre di più, ma su tutto dominava il silenzio. L’emozione diventava sempre più forte. Due fiaccolate silenziose partono da direzioni diverse per convergere  al punto stabilito per la cerimonia di commemorazione.
Alle ore 3,36 inizia la cerimonia, la commozione ci assale: alle nostre orecchie arrivano i nomi delle persone che hanno perso la vita.
Alla stessa ora iniziamo a chiamare  cq cq cq ii6cnt k. Primo qso con un nostro associato.
Finita la cerimonia, Leonardo l'uomo incappucciato ci ha portato un tè caldo, una grande idea, ci voleva proprio.
Le persone silenziosamente si sono allontanate, siamo rimasti solo noi con la nostra radio, con la speranza di fare qso, così non è stato.
Arrivata l’alba i qso sono soltanto sette, 4 in cw e 3 in ssb. I collegamenti radio li avremmo fatti nei giorni a seguire.
La scena che si è presentata ai nostri occhi è terrificante: Pescara del Tronto non esiste più, neanche una casa, niente, tutto distrutto. Per me è stata una emozione che non so raccontarvi. I miei amici Fabrizio e Antonio avevano visto la scena perché dalle prime ore dopo il terremoto sono stati presenti sul posto come operatori.
Siamo tornati a casa felici di aver dato inizio ad un progetto che andrà avanti per un anno con la speranza di avere solidarietà da parte di tutti i radioamatori del mondo.                               by Filippo I6FDJ


18 agosto 2017

Sta per avvicinarsi un triste anniversario:

  1. Ascoli - Sta per avvicinarsi un triste anniversario: il terremoto del 24 agosto 2016. Una data che pare ci faccia vivere in un'altra dimensione. Qualcosa d'incr...edibile se non vedi le tombe o le rovine.
    Noi abbiamo girato un filmato scendendo da Pretare che volutamente non ha rumori o commenti. Solo gli occhi possono trasmettere ai nostri pensieri la strada da intraprendere.
  2. Ognuno è libero di fare riflessioni su queste immagini. Le tensioni tra le popolazioni colpite e il mondo della politica, quella normale e quella strumentale, dovrebbero lasciare il passo allo sconvolgimento psicologico di chi quel dramma l'ha vissuto sulla sua pelle, su quella di persone care che non possono più abbracciare.
  3. Così, se qualche politico osservasse comportamenti ingiusti verso se stesso da parte di queste persone dovrebbe comprendere il loro stato.
  4. E se non fossero ragioni evidenti contro un iter che invece mira a ricostruire edifici e comunità, il politico dovrebbero comprendere e non contestare perché, ricordiamolo, le ragioni di questa gente vivono da tempo sotto quelle macerie. E non sarà solo una pala meccanica a poterle rimuovere dai loro cuori, dalle loro vite interiori.